Evoluzione del marketing enogastronomico
Pubblicato il 5 Marzo 2013
"Chi smette di fare pubblicità per risparmiare soldi è come se fermasse l’orologio per risparmiare il tempo"
(Henry Ford)
Nello sviluppare i processi di comunicazione l’importanza maggiore è rivestita dalla scelta delle modalità tramite le quali possiamo veicolare le informazioni. In passato, quando la competizione non era ancora così agguerrita come oggi, la scelta era limitata al promuovere, o pubblicizzare, ovvero stimolare, l’acquisto, o aumentare la conoscenza del nostro Brand. L’inevitabile evoluzione che contraddistingue questo settore ha portato a un cambiamento ampio e deciso.
Ci si allontana, sempre di più dalle forme comunicative above the line, avvicinandosi piuttosto a quelle below the line. Questo passaggio ha segnato la storia del marketing introducendo attività di comunicazione che non sfruttano i media classici . Vengono abbandonati i canali tradizionali, o meglio iniziano a ricoprire una percentuale modesta delle campagne marketing. Oggi, soprattutto nel commercio estero, ci si sposta nuovamente verso forme ancora più innovative e facilmente adattabili a quello che è il mercato internazionale. Potremmo dire che si abbandona lentamente la fisicità e tutto tende a diventare virtuale: dal contatto con i clienti, alla promozione e all’advertising. Il cambiamento non ha segnato solo le forme di comunicazione, ma anche le loro modalità: si passa infatti da una comunicazione one to many a una many to many agevolata soprattutto dalla struttura reticolare offerta dal Web e dall’alta interazione degli utenti. In questo contesto risulta evidente l’insufficienza delle vecchie regole del marketing. È necessario esaminare più da vicino cosa ha comportato l’ingresso del web in tutte le case, come esso ha influito sull’organizzazione dei piani marketing, e quale è stata l’evoluzione della promozione nel settore enogastronomico. Il primo punto da analizzare è sicuramente l’espandersi dei social media che hanno comportato la nascita di una nuova figura in campo commerciale: il cosiddetto utente-consumatore. Il soggetto che naviga in Internet ha oggi il potere di fare informazione oltre che recepirla, di creare dei contenuti oltre che usufruirne e diffondere i propri pensieri dopo aver letto quelli altrui. Nei piani di marketing questo nuovo soggetto ha influito moltissimo, entrando a far parte degli elementi che vanno seguiti passo passo e inglobati nella progettazione. Se il primo luogo dove ci si informa è proprio la piattaforma digitale, e i consumatori hanno la possibilità di scambiarsi delle idee, come deve reagire il produttore? Considerando la presenza di un milione di consumatori che si informano on line è bene essere più che presenti nelle loro discussioni, partecipando e collaborando con loro. I social media rappresentano una delle forme più semplici per andare incontro alle esigenze del nuovo consumatore. Il settore Food & Wine sembra crescere benissimo con il Web 2.0, potremmo definirla una delle più forti lobby Del Web. Gruppi di persone, accomunate dalla stessa passione, riescono bene a scambiarsi opinioni in formato digitale, sono ormai numerosissimi i siti, i blog e i social network a sfondo enogastronomico. Dopo la significativa evoluzione delle comunicazioni che ha contraddistinto gli ultimi anni, il marketing, e di conseguenza tutti i suoi fruitori, si sono mossi aumentando l’utilizzo del Web a scopo commerciale. Il Marketing on line è ormai definibile con la parola di social media; anche i banner, e le pubblicità che troviamo ai lati delle pagine Web, stanno, progressivamente, perdendo campo rispetto all’attenzione che viene riversata verso la gestione degli strumenti social.