L'appetito vien Viaggiando
Pubblicato il 7 Ottobre 2013
La cucina si sa unisce i popoli, è la prima cosa che noti di un viaggio, è l'argomento di cui si finisce sempre per parlare, perchè si sa: tutti mangiamo. Quando si viaggia quello che fa la differenza è il cibo, almeno per noi italiani che dopo una settimana all'estero siamo già in astinenza da pasta. Il cibo è cultura, è patria non a caso potremmo identificare ogni paese con un piatto ben definito se non di più. Per esempio se dico Wurstel e Crauti, a che nazione sto pensando? e se dico Paella? e se dico patate fritte? Noi siamo identificati da tutto il mondo con pasta e pizza, e vi dirò che in fondo in fondo, questo mi piace.
I viaggi sono fatti di diversi elementi e non solo di luoghi che andiamo a visitare; i viaggi sono fatti di immagini, di odori, di sapori e di sensazioni. Ho viaggiato molto nella vita e di ogni viaggio ho l'immagine di qualche cibo strano e il ricordo di qualcosa che ho mangiato o forse è meglio dire, solo assaggiato. Quando si viaggia è bene approfittare dell'esperienza a tutto tondo, a 360 gradi, tuffandosi nella cultura di riferimento anche provando i cibi esotici che la contraddistinguono, anche se non sembrano affatto invitanti.
Viaggiare per visitare nuove località e andare alla ricerca del ristorante della propria nazionalità mostra una incredibile chiusura mentale. Non lo nego, dopo 6 mesi in Spagna ho cercato io stessa rifugio nell'attraente ristorante "Raviolina" pensando di poter trovare ristoro e un bel piatto di ravioli, penso di non aver mai fatto errore più grande. Avrei dovuto immaginare che quel nome così italianizzante era solo uno specchietto per le allodole e io, da allodola, ci sono caduta in pieno. Non ho mai mangiato un piatto di pasta così cattivo e la delusione era mista a rabbia, si perchè penso che chi "spaccia" il suo ristorante per un ristorante italiano oltre ad essere disonesto rovini anche il buon nome della cucina italiana. Il famosissimo fenomeno dell'Italian Sounding ha indotto in tentazione anche me, che studio questi fenomeni e dovrei essere ben scafata su questo fronte. Ma è inevitabile: dopo un po' di mesi la pasta, come la pizza, ti manca, a volte penso che sia come se fosse un alimento indispensabile per la sopravvivenza della specie italiana!
Un famoso programma di Andrew Zimmern intitolato "Orrori da gustare" (in lingua originale "Bizarre Foods") in onda su Discovery Travel ci mostra quale siano gli strani cibi che contraddistinguono le diverse culture nazionali-regionali-locali. C'è chi mangia cavallette, chi si ciba per lo più di organi, chi ama le larve o animali che noi europei non pensiamo commestibili. Il programma ha avuto e continua ad avere un successo incredibile essendo ormai alle sesta edizione, evidentemente affascina un gran numero di persone sapere quali strani cibi si trovino in giro per il mondo.