La promozione del Made in Italy enogastronomico
Pubblicato il 3 Marzo 2013
Anche le forme di promozione si evolvono e cambiano nel tempo. Qualche decennio fa, trovandosi di fronte una clientela omogenea e racchiusa in confini ben definiti, la promozione risultava essere abbastanza semplice e ben orientata al cliente destinatario. Oggi il mondo è diventato piccolo e la promozione deve essere diretta al cittadino del mondo. Gli strumenti promozionali si sono moltiplicati accorrendo in aiuto delle aziende che si affacciano al commercio internazionale. La situazione odierna è quella di un concetto di bene di lusso e di mercato di riferimento che si sta ampliando velocemente, portando il prodotto a diventare “mass product luxury” e portando il branding alla base di ogni attività commerciale. A livello promozionale, inoltre, il nuovo utente consumatore è molto più informato e il suo comportamento potrebbe essere definito internet based. In questo contesto nascono i nuovi strumenti per promuovere il Made in Italy enogastronomico. La riorganizzazione del sistema di promozione è stata sicuramente graduale e gli istituti volti al supporto del commercio estero hanno svolto e stanno tuttora svolgendo un ruolo centrale grazie alla propria rete diplomatico-consolare. La nuova formula di promozione si basa per lo più su tre aspetti cruciali: in primis la possibile fruizione della rete diplomatica, poi il consulto con l’Agenzia per la promozione, che è in grado di offrire servizi di supporto alle imprese, e infine una guida sinergica del Ministero degli Esteri, Ministero dell’Economia, Ministero dello Sviluppo Economico e delle varie rappresentanze del sistema produttivo (Unioncamere, Confcommercio, Rete Imprese Italia…). Il MAE (Ministero degli Affari Esteri) svolge, a tal proposito, un ruolo primario promuovendo il Sistema Paese col valorizzare e promuovere il Made in Italy.