Come presentarsi alle fiere internazionali

Pubblicato il 9 Marzo 2013

Come presentarsi alle fiere internazionali

Leggendo qua e la notizie sulla presenza delle PMI alle fiere enogastronomiche viene evidenziato un grande ostacolo da superare rappresentato dall’individualismo, infatti non si riesce ad ottenere quella integrazione tra aziende necessaria per essere competitivi e apparire sufficientemente grandi da essere riconoscibili. Proprio nelle manifestazioni fieristiche, dove si imporrebbe l’esigenza di fare gruppo si registra spesso una diffusa frammentazione. Il problema, per giunta, si amplifica se la fiera non si svolge nel territorio italiano perchè ci presenta ancora divisi per città o per tipologia di alimenti, in un ordine sparso che non permette al visitatore di recepire adeguatamente il Made in Italy. La via da percorrere è invece quella dell’integrazione che consente di fare sistema per poter essere competitivi, invece di rimanere impelagati nelle sterili guerriglie tra produttori concorrenti. Le fiere più grandi stanno cercando di riunire i produttori per rappresentare al meglio il Made in Italy nelle manifestazioni internazionali.

Rivolgendo l’attenzione al panorama internazionale, i maggiori appuntamenti agroalimentare che si tengono in Italia sono: Tutto Food, la più qualificata fiera italiana del settore, punto d’incontro tra i produttori e i canali distributivi nazionali ed esteri, l’Agrifood di Verona, una fiera internazionale incentrata prevalentemente sulla qualità agroalimentare, che ha cadenza annuale, e si svolge su una superficie espositiva di oltre 1800 metri quadri, dove trovano posto ca.118 stand delle aziende italiane. Tale manifestazione richiama ca. 27000 visitatori italiani e 6500 stranieri. Con cadenza biennale si tiene la Cibus di Parma, che può usufruire di ca. di 45000 metri quadri e registra la presenza di ca.1863 espositori italiani e 81 stranieri. Nella stessa città, sempre con cadenza biennale, si svolge anche il CibusTour, una sorta di viaggio attraverso i sapori, le competenze e gli aspetti della salute connessi con i prodotti alimentari del Made in Italy. Si tiene invece con cadenza triennale la CibusTec che registra la presenza dei produttori di tecnologie e soluzioni di automazione per l’industria alimentare . La particolare attenzione che attualmente si rivolge al comportamento eco compatibile e al cibo biologico ha fatto sì che nascesse, a Bologna, una nuova manifestazione fieristica dall’emblematico nome di «Sana», dedicata interamente al mercato biologico e ai consumi sostenibili. Il panorama delle fiere di settore che si svolgono in tutto il mondo è, ovviamente, troppo vasto per enumerare tutti questi appuntamenti, ma è importante focalizzare l’attenzione su quelle più importanti o che si svolgono in città che rivestono un particolare carattere come punto di incontro e di snodo, anche geografico. Il mercato cinese è quello a cui attualmente l’Italia punta con maggiore determinazione; la sola Shangai conta cinque fiere di rilievo nel settore agroalimentare. Le più importanti sono: la SIWSF (Shangai international wine & spirit) un evento esclusivo per i professionisti del settore beverage e la FHC-Food & Drink (Food & Hospitality China) che conta circa 20.000 buyers e 1.000 aziende provenienti da 79 paesi, e si svolge nel New International Expo Centre. La manifestazione è giunta ormai alla sesta edizione esponendo prevalentemente prodotti come: caffè, vino, prodotti da forno e lattiero-caseari. Altrettanto importante la fiera che si svolge a Pechino (CIF; China International Food exhibition) suddivisa in diversi settori: cibo, vino, snack, olio ecc. Questa manifestazione, in media, registra la presenza di ca. 8000 tra buyers, distributori e importatori. Particolarmente interessante la strategia della Spagna che ha promosso, nel 2011, il Salon de lo grandes vinos de España» iniziativa diretta a incrementare le vendite nel settore enologico facendo conoscere i vini spagnoli in un periodo in cui il vino occidentale in Cina è diventato di gran moda. Le altre fiere enogastronomiche in Cina si svolgono per lo più nella città di Guangzhou e sono orientate verso il settore agroalimentare, alberghiero, retail e catering comprendendo anche le relative forniture.

Per quanto attiene al commercio verso i Paesi Baltici il più importante evento fieristico agroalimentare si svolge in Lettonia, ormai da diciassette anni, ed è chiamato Riga Food. Questo importante appuntamento offre la possibilità di utilizzare lo stand classico, o, in alternativa, la formula più evoluta del raggruppamento in aree collettive nazionali, cercando di eliminare il problema della dispersione citato prima. Spostando l’attenzione verso il Brasile si trovano numerose fiere, soprattutto basate sul vino: l’Expovinis Brasil a Sao Paulo è la più grande e famosa di tutta l’America Latina, conta moltissimi produttori provenienti anche dai paesi meno noti, per il vino. Interessante il concorso Top Ten che stila una classifica dei dieci migliori vini del salone, riuscire ad entrare in classifica rappresenta una notevole conquista, per la grande ridondanza dell’evento.

Esiste anche una Four wine season Brasil che, più che una fiera, è un vero e proprio raduno di appassionati e professionisti; si tratta di un evento itinerante che si tiene all’inizio di ogni stagione. La partecipazione è abbastanza scomoda, ma il clima giocoso e leggero della fiera la rende particolarmente attraente, creando quella sorta di tribal marketing collegato all’evento più che ad un singolo prodotto.

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