Perchè usare i social media?
Pubblicato il 4 Marzo 2013
I motivi che spingono, o che dovrebbero spingere, i produttori/commercianti a utilizzare i social media sono essenzialmente 6.
Primo, tra tutti, l’informazione, poiché viene offerta loro la possibilità di reperire notizie utilissime sul mercato e sul consumatore.
Secondo la possibilità di spinta, perché, senza difficoltà, si può stimolare la discussione sul proprio Brand aziendale, facendo in modo che il passaparola svolga, gratuitamente, il suo compito di advertising. I social offrono anche una funzione di supporto, fornendo tutte le informazioni di cui potrebbe necessitare l’utente e soffocando le informazioni fittizie. In questo modo si rinforza la brand idenitity e la notorietà della marca. I social consentono anche di abbassare notevolmente i costi, considerando che tutte le forme above the line sono molto più costose della gestione dell’advertising on line. “Last but not least” è l’abbassamento delle difese: il soggetto che naviga in internet per reperire informazioni spesso lo fa con ingenuità e, purtroppo, spesso accade che ci si approfitti di questa situazione. Cresce così la forza del venditore che spesso si finge utente e suggerisce i suoi prodotti rispetto a quelli dei concorrenti. L’evoluzione del Marketing nel settore Food & Beverage può essere ben riassunta con alcuni casi esemplari di aziende che si sono orientate verso un Marketing più tecnologico, le quali hanno captato l’importanza dei nuovi canali e dei nuovi vettori e hanno imparato a sfruttarli.
Un caso che mi sembra doveroso raccontare è quello di Rivamar, un’azienda di Rovigo che opera nel settore ittico da più di vent’anni, le sue attività sono costituite per lo più dalla surgelazione e congelazione del pesce. Ciò che la rende speciale è il connubio tra il suo essere PMI e essere fortemente presente on line. L’azienda ha deciso di investire in social media Marketing e in Web marketing ed è rimasta piacevolmente sorpresa dal ritorno economico avuto, soprattutto nel lungo periodo. Il Web e l’e-commerce hanno rappresentato per questa azienda una svolta strategica per poter affrontare il mercato alimentare di un futuro ormai sempre più prossimo. L’obiettivo che l’azienda si proponeva di raggiungere quando si è orientata all’internet-alizzazione, era quello di espandere la conoscenza del Brand Rivamar. I suoi dirigenti volevano che quando si parlasse di pesce surgelato si parlasse di Rivamar e delle ricette suggerite nel rispettivo sito che avrebbe subito un profondo restyling e miravano a far sì che i loro prodotti venissero chiesti al supermercato. Dopo una lunga analisi, il restyling del sito, l’istallazione di un software CMS e attività SEO oriented, hanno creato un blog aziendale e hanno iniziato a puntare sui social media (Facebook,Twitter e YouTube). I risultati pubblicati dall’azienda sono notevoli : hanno acquisito moltissimi visitatori tra blog, sito e pagine social e hanno sfatato il mito che vedeva il Web 2.0 lontano dalle PMI e dal B2B . Ancor più interessante il recentissimo caso del Reality Show “Dream come Top Model” che fornisce una palese dimostrazione di come la promozione stia evolvendo in forme sempre più alternative. Questa volta non si utilizza internet per valicare i confini, ma una emittente televisiva, una delle più famose in Cina: la Guanxi Satellite TV. Sedici modelle cinesi hanno partecipato al Reality, interamente girato in Italia, tentando di adattarsi il più possibile all’italian lifestyle. Milano e Roma sono state le città dove si sono svolte le prove di moda nelle quali le modelle hanno indossato abiti firmati dai più grandi stilisti, mentre, nelle Marche, si sono svolte le sfide forse più difficili, che sono quelle riguardanti l’enogastronomia. Le modelle, infatti, hanno dovuto cimentarsi nella vendemmia, per la nota azienda Ciù Ciù, nelle degustazioni, alla cantina Colli Ripani e nell’impastare a mano la pasta all’uovo per La Campofilone. Tali esperienze le hanno immerse completamente nel modello di vita del Bel Paese e così sarà per tutti i milioni di spettatori cinesi che seguiranno il programma. Le previsioni parlano di 40 milioni di spettatori più altri 30 negli altri paesi asiatici. Lo show del Beijing Loren International Management è giunto ormai alla quinta edizione e ha quindi già un suo bacino d’utenza certo. Questa volta però bisogna ringraziare Steven Luo, emissario di Guanxi TV e organizzatore di questa edizione, per aver voluto spostare la produzione dello spettacolo in Italia. Il suo intento è quello di promuovere in tal modo il Made in Italy in Cina e far conoscere all’Occidente le bellezze che vanta il Paese del Dragone. Una realtà importante, dunque, che spinge il Made in Italy, soprattutto quello enogastronomico, (in quanto novità del programma) e stimola il desiderio di apertura verso l’Italia, vista come patria dell’alta moda, dell’ottimo cibo, del buon vino e delle antiche tradizioni. Questa è una forma di promozione innovativa, sulla stessa linea del Grande Fratello Olandese girato nei pressi di Arcevia. Anche in questo caso, il Marketing turistico ha funzionato egregiamente perché, dopo la messa in onda della trasmissione, si sono registrate flotte di olandesi in visita ai castelli di Arcevia. In questa trasmissione è stato incentivato anche il Made in Italy enogastronomico perchè uno dei compiti principali dei concorrenti era proprio quello di imparare a cucinare le ricette marchigiane. È, dunque, evidente come la promozione stia modificando le sue forme, stia utilizzando nuovi strumenti e soprattutto tenti di evolversi rimanendo al passo con i tempi. Il concetto base è quello di uscire fuori dagli schemi e allontanarsi dalle forme di comunicazione a cui siamo abituati utilizzando mezzi alternativi. Quando poi parliamo di promuovere un prodotto, o meglio un marchio, in Cina, tutto questo diventa ancora più vero.